- Ce la caveremo, vero papà?
: Si, ce la caveremo.
- E non ci succederà niente di male.
: Esatto.
- Perché noi portiamo il fuoco.
: Si, perché noi portiamo il fuoco.

E’ sufficiente solo intuire come mai la terra sia ridotta in fin di vita.
Non è importante sapere come si chiamino i protagonisti; di nessuno di loro viene mai menzionato il nome di battesimo.
Non è importante conoscere l’epoca in cui si svolge il tutto.
Perché il genio di questo scrittore catalizza l’attenzione sulla lotta per sopravvivere dei protagonisti, ostaggi di un pianeta in coma, e sul ‘peso’ dei legami affettivi e delle scelte fatte per proteggerli.
Ho guardato quel mondo raccontato prendere vita sullo schermo, ed era come l’ho sempre immaginato; ho ascoltato quei dialoghi essenziali, fatti di botta e risposta rapidi e quasi sempre sussurrati.
Eppure non credo d’aver mai provato qualcosa di simile guardando un film: dapprima ho avuto la sensazione di volere e dovere essere da sola a guardarlo, ma ho subito realizzato che non era quello il problema - si può godere della solitudine e immergersi nel film anche nel mezzo di una sala gremita -
E’ stato allora che ho capito: perché per quanto non mi abbia delusa, avrei voluto che La Strada non fosse mai arrivato sul grande schermo.
Talmente intimo e lacerante da essere perfetto così com’è, steso tra le pagine di un libro, da aprire e riaprire, in solitudine e in silenzio.
Posizione del tutto opinabile e che non so argomentare meglio di così.
Eppure ..