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Bastardi Senza Gloria: Oh My Shosanna!

Tarantino è diventato grande?

Mi chiedevo anche questo, tornando a casa e metabolizzando il suo Bastardi Senza Gloria, stra-goduto in una sala Energia gremita da un attentissimo pubblico ( Arcadia docet! ).

Ho sempre trovato godibile l’irriverenza di Quentin e quel suo modo di farti familiarizzare con la violenza: te la sbatte in faccia e ti ci anestetizza, sostanzialmente. Eppure, per quanto apprezzi il suo modo di fare cinema gli ho sempre un po’ rimproverato questa tendenza a strizzare facilmente l’occhio ai vecchi generi, debitamente riesumati, rispolverati e serviti cotti a puntino. Ovviamente è bravissimo a farlo, intendiamoci, è che in questo caso si è cimentato con un’opera ‘altra’.

Si perché Bastardi Senza Gloria è certamente diverso, a parer mio. Non so se la parola ‘maturo’ sia adatta a definirlo; so solo che dalla prima sequenza, lunga, statica, verbosa, mi sono resa conto di stare guardando il film che non mi aspettavo.
Per più di due ore ti scorre davanti gli occhi recitato per almeno il 60% in lingue straniere con sottotitoli, e che non si fa affatto fatica a seguire. I dialoghi sono ben costruiti, ben cadenzati e ammetto che quel minestrone di accenti ha avuto una certa presa su di me.

Mi sono rimasti tanto impressi i volti - il regista usa spessissimo i primi piani, e può permetterselo considerata l’intensità con cui molti dei protagonisti sono chiamati ad esprimersi. Tutti, tutti azzeccatissimi, ben calati nella parte e supportati da questa regia decisamente funzionale alla storia. *s p o i l e r*
Lenta e sofisticata in alcuni momenti ( bella la scelta di seguire Shosanna dall’alto mentre si prepara per la prima del film nazista ), divertente e sincopata in altri ( quando i Bastardi, nel bosco, costringono un nazista loro prigioniero ad indicare sulla cartina dove siano gli altri suoi commilitoni - scena che non è che l’epilogo di una lunga sequenza davvero divertente, a tratti delirante ). *s p o i l e r*

Non so voi, ma a me è piaciuto questo Tarantino, molto più coraggioso qui che altrove; gli do un otto pieno, aspettando di comprare il dvd originale.

Posted in Cinema.