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Uomini che odiano le donne

Ho visto terrore, distacco, angoscia, rabbia, dolore, vendetta, soddisfazione, un guizzo di quiete, uno strano risveglio: tutto negli occhi di Lisbeth, una delle donne odiate dagli uomini nel film in questione, LA donna con i pantaloni, neri e strettissimi, che con i propri mezzi combatte l’odio atavico di un uomo, ne aiuta un altro nella risoluzione di un caso di sparizione aperto da decenni e ne mette alla prova altri che finiranno per darle la caccia.

E’ diligente e fluido il modo in cui le storie raccontante s’intersecano denunciando situazioni diverse in cui sono delle donne ad affrontare questi uomini che le odiano; è bella la regia, asciutta, essenziale, sicuramente funzionale alla storia raccontata, una regia che indugia spesso sui visi dei protagonisti di questa storia - tutti i protagonisti - mostrandoceli più ripugnanti o più inquietanti, più dolci o più disarmati.  ‘Bello’, ho sussurrato a chi m’ha chiesto cosa ne pensassi un bel po’ dopo aver visto scorrere i titoli di coda.  E’ un buon film che sa intrattenere, denunciare e trattare un tema tanto controverso e spinoso affidandosi a personaggi corposi, ben caratterizzati e certamente ancora da scoprire.

Guardatelo, sì.

Posted in Cinema.