In un’estate che da noi si preannuncia in tono minore rispetto alle scorse (annullato il tradizionale evento dell’Heineken Jammin’ Festival, leggermente meno entusiasmante rispetto agli altri anni la line-up del Traffic - Torino Free Festival: l’onda lunga della crisi colpisce anche il settore musicale…) e con il solito, necessario pellegrinaggio all’estero per coloro che vogliano assistere a dei grandi eventi di musica nelle varie Benicassim e Glastonbury, la notizia che a chiudere la stagione degli eventi live sarà il neonato Milano Urban Festival è stato salutato con favore da addetti ai lavori e non.
La prima edizione del festival di musica rock che per la prima volta avrà luogo il 30 agosto presso l’Arena Concerti del capoluogo lombardo, nell’area della Fiera Milano Rho, altri non è che il nuovo marchio dato agli Independent Days che per otto anni di fila si sono svolti a Bologna e che dal 2009 cambiano casa. Da urlo la line-up allestita per l’evento la quale annovera un terzetto tutto british composto nientemeno che dagli Oasis, i Kasabian e dai Kooks, mentre si attendono ancora conferme per il resto del cast che con ogni probabilità verrà svelato più avanti.
Oltre ai motivi sopra citati ed al costo del biglietto (soli 40 euro più i diritti di prevendita, il prezzo di ciascun ticket per un evento del genere), la prima edizione del nuovo corso degli Independent Days avrà come headliner i fratelli Gallagher i quali, dopo ben cinque concerti sold-out tenuti in primavera in Italia per l’uscita del loro settimo album in studio (“Dig out your soul”) si concederanno ai fan per quella che potrebbe essere una delle ultime occasioni di vederli dal vivo prima di una lunga pausa. Lo stesso Noel ha infatti dichiarato, con solito pizzico di esagerazione che lo contraddistingue, che per ascoltare un nuovo album degli Oasis si dovranno aspettare ben cinque anni (dichiarazione che sembra confermare la voce secondo cui il maggiore dei due mancuniani voglia nel frattempo intraprendere quella carriera solista di cui da tempo si vocifera). Per questo, dopo l’estenuante ultimo tour che li ha visti suonare all around the world per mesi e una volta esauriti tutti i principali appuntamenti estivi che li vedranno protagonisti nei già citati happening spagnolo e britannico, quello del 30 agosto diventa quindi un appuntamento da cerchiare in rosso per coloro che ancora amano gli Oasis al di là delle polemiche da condominio, le liti vere o create ad hoc e quella spocchia autocelebrativa che però finisce per rendere ogni loro apparizione unica.
Dici Oasis e non puoi non menzionare i Kasabian, da sempre molto vicini alla band di Manchester e che proprio come band di supporto dei Gallagher si fecero conoscere quasi cinque anni fa con l’esordio in grande stile del disco omonimo. Oggi, a due album di distanza e alla vigilia dell’uscita del terzo lavoro (“West Rider Pauper Lunatic Asylum” sarà nei negozi l’8 giugno, ma è già possibile ascoltare il disco in streaming e guardare già due dei video estratti dall’album) e dopo il mancato appoggio alla tournée italiana degli Oasis (ricordiamo che furono i Twisted Wheel a sostituirli) si ricompone l’esplosiva miscela con gli (ex?) idoli della band originaria di Leicester: dopo il primo pre-ascolto c’è grande curiosità per l’esecuzione dal vivo di un disco che si discosta dagli inizi rock-elettronici e con influenze da rave party della band capitanata da Tom Meighan e Sergio Pizzorno e che propone un salto in avanti rispetto anche al predecessore “Empire”.
Chiudono questo terzetto di ‘primedonne’ i Kooks, anche loro freschi di pubblicazione di album nuovo, “Konk”, che tra l’altro avevano presentato proprio a Milano lo scorso aprile nel corso di un entusiasmante concerto. Ritorno in Italia quindi per la giovane band di Brighton che, dopo i buoni risultati di vendita del loro disco d’esordio, spera di ripeterne i fasti grazie a quel sound fresco e coinvolgente ma allo steso tempo un po’ ‘ruffiano’ e che strizza l’occhiolino ad un pubblico di teenager ma non solo,
In attesa di avere ulteriori conferme sull’Urban Festival e altre possibili sorprese che troveremo in scaletta, già con queste premesse la kermesse milanese promette, crisi o meno, di chiudere l’estate col botto. E stavolta i rissosi Liam e Noel non c’entrano…
Rock,i suoi fratelli e anche un po’ di amici
– 28 luglio 2009