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Mi Ami? Ma quanto Mi-Ami?

La Musica Importante A MIlano, sarebbe bello un giorno poter cambiare questa frase sostituendola con: “La Musica è importante a Milano”, anche e soprattutto per chi con la musica mangia, consentitemi quindi una piccola polemica quando pochi giorni prima del festival ho scoperto con mio enorme stupore che uno dei tanti fantomatici addetti ai lavori di un’importante multinazionale del music entertainment residente in Milano non avesse la più pallida idea di cosa fosse il Mi Ami, ma dove c a z z o viviamo???

E poi ci dobbiam subire bambini che cantano Claudio Villa in prima serata sulla prima rete… so anch’io che stiamo diventando un paese per vecchi e/o semplicemente un posto al sole, se nemmeno chi vive grazie alla musica vuole essere al corrente di quello che succede al di fuori degli studi televisivi… Non penso sia necessario aggiungere altro c’est l’Italie, ma l’Italie forse ha un po’ di speranza quando penso a cosa è successo e a cosa si è ripetuto anche quest’anno dentro l’Idroscalo: “ il lento e inesorabile precipitare degli eventi quale magia fa’ sì che ancora si canti” - Nuvole senza Messico, Giorgio Canali e Rossofuoco -

Voglia di parole, di stimoli e di note che non per forza utilizzano il giro di do e se lo fanno, ci sputano dentro testi con i Cosiddetti, insomma quella roba raffinata e genuina che in tutta Europa fa riempire di gente festival con dimensioni imbarazzanti mentre qui invece sono riempiti con gente che fa il verso ad altra gente che ha fatto successo 30-20 anni fa…

Un sentito grazie a chi organizza, a chi ha creato il festival della musica bella e dei baci perché si è preoccupato di soddisfare una domanda, poco considerata nel mercato italiano, e creare l’offerta!

I fiori all’occhiello di questo MI AMI ‘09

MINISTRI

L’immagine che più mi è rimasta impressa in questo Mi Ami credo sia “Libero Kebab in Libero Stato” scritto sul petto di Federico Dragogna (Ministri) sarà per la vicinanza con le elezioni sarà per il clima politico culturale in cui stiamo vivendo ma indubbiamente mi è rimasta li appiccicata in testa, riguarda al live poco da dire, il Ministero è sempre il Ministero, geniale l’ingresso con sacchetti d’immondizia in testa e in sottofondo l’inno della campagna elettorale del Popolo della Libertà nelle passate elezioni “Meno male che Silvio c’è” non dimenticando F Punto che adorna il suo Korg con la bandiera del PCI. Il clima era questo…

http://www.myspace.com/ministri

DENTE

Graziosamente sprezzante venerdì passa sul palco Pertini anche Dente, il miglior esempio di musica cantautorale italiana nell’anno 2009 dopo Cristo. Della serie Battisti va bene ma oramai non c’è più, De Gregori : respect sempre e comunque ma   a n d i a m o   a v a n t i   g u a r d i a m o   o l t r e!

http://www.myspace.com/amodente

IL PAN DEL DIAVOLO

Direttamente dalla vecchia Trinacria un duo che suona come una band, ma ecco due chitarre acustiche e una grancassa; divertente, spigoloso acid folk da seguire, da ascoltare hanno fatto riempire il piccolo palco Collinetta, vivamente consigliati. Buon appetito!

http://www.myspace.com/pandeldiavolo

SICK TAMBURO

Due terzi dei Prozac + sono tornati con dei passamontagna e con delle filastrocche dark, elettro rock inquieto, il live che più ho preferito sul Pertini sabato.

http://www.myspace.com/sicktamburo

GIORGIO CANALI & ROSSOFUOCO


http://www.myspace.com/giorgiocanali

Non so proprio cosa scrivere, è un live, un disco che “scorre nelle vene” tagliente sporco brutale per chi sa cos’è il rock, per chi sa realmente comprenderlo e per chi pensava fosse morto : Sir Giorgio grazie!

“e ripenso alle due tre cose che mi fanno stare meglio morirti fra le labbra e un sorriso al risveglio”

“Cantano e che ci sarà da cantare, sarà che le canzoni di merda sono facili da ricordare”

Posted in Live, Musica.