
Nessuna politica, nessuna religione, BERVISMO PER Più
Per quel che mi riguarda il musicista e personaggio più poliedrico e versatile del panorama musicale italiano (inutile scrivere indipendente tanto si sa che poche volte la roba buona arriva da altri contesti) ladies and gentelmen ::: Nicola Manzan
Also Know As Bologna Violenta ma anche nuovo elemento del Teatro degli Orrori ed ex musicante durante i live dei Baustelle e Grazian.
Chi tra le varie collaborazioni ti ha maggiormente influenzato?
Oh bella domanda grazie, mi verrebbe da dire il Teatro degli Orrori nel senso che è un gruppo che ho seguito fin dall’inizio, Giulio mi aveva chiamato per fare gli archi del primo disco e da quando è uscito il disco li ho ascoltati tantissimo e quindi adesso suonare con loro per me, da un lato è un po’ una realizzazione di un sogno con un gruppo che mi piace è qualcosa di molto bello e poi fanno esattamente quel che piace fare a me proprio a livello musicale mi piacciono moltissimo! Poi ovviamente facendo molte date con Alessandro Grazian ne ho fatte più di cento quindi inevitabilmente mi ha influenzato, mi ha fatto conoscere una musica che io non conoscevo, con Alessandro è stata proprio una scuola molto bella, proprio da un punto di vista formativo. Suonavamo spesso in due quindi devi essere sempre presente, sei da solo e quindi devi suonare bene e basta.
Dal punto di vista professionale mi ha fatto crescere molto e dopo aver fatto circa 100 concerti con lui andare a suonare con i Baustelle gli acustici per dire non era una passeggiata ma comunque era molto più semplice.
Molti danno per scontato che il lato più oscuro di noi sia anche il più complicato da esprimere ma non trovi sia molto più difficile il contrario?
Ma anche per me è più facile, poi Bologna Violenta nasce proprio dall’esigenza di fare qualcosa senza compromessi, assolutamente estrema proprio per tirar fuori il dolore che avevo dentro e comunque il senso di disagio di non appartenere a tutto ciò che ci circonda. Nel primo disco c’è scritto un disagio continuo, sei sempre a posto ma sei sempre fuori posto, lavoravo all’autogrill e yeah cazzo figata però comunque non era casa mia mi stavano tutti sulle palle non era la mia situazione ideale e quindi l’arte serve molto per tirar fuori il tuo lato oscuro, poi c’è gente che tira fuori il lato più bello parla dell’amore, delle esperienze belle della vita, spesso queste cose qua vanno a finire nel mainstream più becero purtroppo e da un po’ di che pensare…
che non sia poi così spontaneo?
si mi sembra che parlare delle cose belle che ti capitano in un giorno sia tutto sommato troppo facile, si cade molto in luoghi comuni ma anche il contrario a volte…
Che lavori hai fatto prima di immergerti totalmente nella musica?
Ho lavorato un anno e mezzo all’autogrill dell’aeroporto di Bologna e questa esperienza è uno dei motivi scatenanti per cui poi è nata Bologna Violenta. Poi vabbè ho lavorato in vari locali, avevo uno studio di registrazione con Tommaso (TDO) quindi tutto in famiglia, finita l’esperienza dei locali e dello studio mi sono ritrovato senza lavoro e senza prospettive, ho avuto delle grosse delusioni e son appunto andato a lavorare in autogrill dove facevo i turni dalle 5 alle 9 di mattina e Bologna Violenta è nata da questo disagio di dover cambiare vita per poter sopravvivere:
avevo bisogno di un disco che mi aiutasse ad andare a lavoro…
da casa mia all’aeroporto avevo esattamente due giri del disco di Bologna Violenta e quindi mi caricava tantissimo poi lo canticchiavo per 4 ore prendevo quel sacco di merda per 4 ore e poi prima di andare a casa passavo in studio e facevo i pezzi nuovi.
Il tuo disco e la tua musica in generale non so perchè trasmettono una certa “sacralità”, di quelle che vengo riservate alla musica classica per intenderci.
Trovo ci sia un collegamento spesso nella tipologia di ascolti di chi fa grind o electro con la musica classica
Il collegamento per me esiste anche perchè sono diplomato in violino e comunque adoro la musica classica se senti della sacralità nella mia musica è perchè adoro Bach.
Infatti sia nel primo disco sia ne “Il nuovissimo mondo” c’è il finale con questo organo molto lungo, perchè appunto amo Bach e tutte le composizioni per organo.
Mi vien da dire che ho iniziato a suonare perchè andavo in chiesa la domenica con i miei e c’era l’organo e se non c’era l’organo mi rompevo le palle.
Comunque c’è poco da fare la classica da fine ‘600 a metà ‘800 è la chiave di lettura di tutta la musica occidentale, il blues ha un po’ scardinato le cose però alla fine se tu ascolti un pezzo è comunque una struttura che deriva dalla musica classica.
Noi occidentali facciamo fatica a staccarci da questa cosa qua, spesso quando ascoltiamo la musica classica diciamo che è pallosa perchè non c’è la batteria però tutto sommato ci riconosciamo è un linguaggio che noi conosciamo.
Noi veniamo da Mozart…

Il “Bervismo” che cos’è?
Il bervismo è un nuovo modo di vedere la vita, in positivo e in negativo. Detto in parole più semplici è una specie di esperimento sociale, io odio più o meno tutti i politici e tutti i religiosi e dico perchè non ci facciamo una cosa nostra? diciamo Bervismo Per Più che non vuol dire niente e gli diamo il significato che vogliamo noi, visto che io difficilmente litigo con la gente se non magari con chi è un “fondamentalista” politicamente e religiosamente, quindi il cattolicone, come il comunistone come il fascistone,
dico facciamoci una cosa nuova visto che siamo un po’ di persone che la pensiamo più o meno uguale quindi BERVISMO PER PIù!
Se ti dessero la possibilità di scegliere il film o il regista per cui fare la colonna sonora
Io di colonne sonore ne ho già fatte ma per film o registi che mi chiedevano di farle, sinceramente non saprei chi scegliere… non sono molto informato sul cinema contemporaneo, avrei voluto scrivere tutte le colonne sonore dei film di Kubrick
anche se comunque la colonna sonora la vedo ancora come una cosa molto orchestrale, molto classica, molto primo Morricone.

Federica Folino .G
Ph. © Eleonora Roaro